Massimiliano d’Asburgo e i dipendenti pubblici

  • (…)Esigo, dunque, da tutti gl’impiegati senza eccezione (lo ripeto con insistenza) l’adempimento dei loro doveri, cioè verso di me la verità intera e nuda; verso il pubblico un contegno manieroso, ma fermo: dalla loro coscienza la giustizia; dal loro onore la diligente e coscienziosa trattazione degli affari. Tutto ciò, ed oltre a ciò, zelo instancabile e fedele per il servigio, il quale sarà poi guiderdonato (ricompensato ndt) di certa preferenza nel caso di promozioni. Fino ad oggi, ho lasciato tempo a me stesso ed agli Uffizj della pubblica amministrazione di studiare accuratamente i fini ed i mezzi per conseguirli; allo studio della riflessione segua ora il periodo dell’azione. (…)”.
  • “(…) Ognuno dovrà prima di tutto aver sempre e rigorosamente presente agli occhi del pensiero i precetti dell’equità e della legalità. Aborro l’abuso e l’arbitrio e li saprò certamente scoprire e punire. Oltre a ciò, è di sommo rilievo il non deviare mai da una diritta logica e dalla netta chiarezza delle idee, specialmente in questi paesi, in cui la rapida intelligenza e la squisitezza del tatto morale non son un privilegio di pochi, ma sì una dote quasi comune. Le Autorità, camminando coll’equità e col ragionamento le vie legali, dovranno opporre una calma dignitosa ed un’immobile fermezza ad ogni tentativo d’illegalità e di prevaricazione. Come non tollererò l’arbitrio, così neppure la debolezza: anch’essa trascina ad illegalità: chi v’incorre per connivenza si merita un castigo e gli verrà pronto; chi vi ha una tendenza congenita o, se l’è lasciata inoculare nel sangue, non è idoneo ai pubblici uffizj, e ne verrà tosto rimosso. Per la fermezza, molte difficili congiunture passarono senza conseguenze dannose; e ad essa bastò molte volte il solo mostrare, pur non l’adoperando, la propria forza. (…)”.
  • “(…) per ciò che concerne la trattazione degli affari, desidero che gli impiegati dello Stato servano di modello ai Corpi rappresentativi, nelle forme dello scrivere semplice, ma succoso e robusto. Nè posso lasciare senza biasimo l’abitudine, purtroppo generalizzata di stendere relazioni assai prolisse, le quali rammentano il detto “che dietro l’ampollosità delle frasi sta nascosta la superficialità”. (…)”.
  • “(…) userò una rigida severità verso coloro i quali, particolamente verso le autorità superiori, spacciano gli affari con formule inconcludenti al solo fine di procrastinare la decisione in merito“.

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PhD student in Economics at Trento University. Passionate about politics, economics, languages and history, especially the Habsburg Empire.

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Andrea Pradelli

Andrea Pradelli

PhD student in Economics at Trento University. Passionate about politics, economics, languages and history, especially the Habsburg Empire.